La Costa dei Trabocchi si percorre così: in sella, con il mare sempre a sinistra e le colline a destra. La Via Verde, ricavata dal vecchio tracciato ferroviario, è il modo più bello per attraversarla: quasi tutta pianeggiante, lontana dal traffico, adatta anche a chi pedala poco.
I trabocchi sono le macchine da pesca in legno che sporgono sull'acqua: ponti sospesi con reti e argani, nati per pescare senza uscire in mare. Oggi alcuni sono diventati ristoranti, altri sono semplicemente lì, a ricordare un mestiere antico.
Abbiamo pedalato da Ortona verso sud, passando per San Vito Chietino e la sua marina, fino a Fossacesia e all'abbazia di San Giovanni in Venere, che si vede da lontano sulla collina. Il pomeriggio si è chiuso a Punta Aderci, riserva naturale con una spiaggia che sembra disegnata.
La sera, un piatto di brodetto e la consapevolezza che questa costa è una delle più sottovalutate d'Italia: mare, storia e cibo, a ritmo di pedalata.
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Redazione Fuoristagione
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