
Cordova, la città dalle mille vite: la Mezquita e la Judería
Cordova è una città che cambia identità a ogni passo: romana, araba, ebraica, cristiana. Si entra dalla Puerta del Puente, si attraversa il ponte romano sul Guadalquivir e si capisce subito che qui la storia non è un capitolo, ma il libro intero. La Mezquita-Catedral è il momento che ti resta addosso: una foresta di colonne e archi a due colori, con la cattedrale costruita dentro la moschea. Si cammina piano, senza parlare, con la testa all'insù. Poi c'è la Judería, il quartiere ebraico, con i vicoli bianchi, i patios fioriti e la piccola sinagoga. Nei giorni del festival dei patios, a maggio, i cortili privati si aprono ai visitatori: un rito collettivo che vale il viaggio. La sera ci siamo fermati in una piazza con un bicchiere di vino locale e un piatto di salmorejo: la città si accende lenta, senza fretta. Cordova non è una tappa da mezza giornata: prendetevi almeno due notti, per lasciarla raccontare.
Redazione Fuoristagione
