Su due ruote nel cuore dell’Umbria

Colline, borghi ricchi di storia, sapori antichi. Se amate viaggiare lentamente ed immergervi negli splendidi paesaggi dell’Umbria, ecco l’itinerario per voi: in bici o in alternativa anche a piedi. Il percorso che vi proponiamo tiene insieme elementi diversi: natura, arte e spiritualità. Senza dimenticare il buon cibo, l’olio ed il buon vino.

Basta citare il Sagrentino e gli altri vini della zona di Montefalco e Bevagna o l’olio extra vergine dei frantoi locali.

L’itinerario Assisi-Spoleto-Cascata delle Marmore e’ lungo poco più di 100 km; è consigliabile affrontarlo a tappe, tenendo conto del proprio livello di allenamento. E anche possibile utilizzare la soluzione bici +treno sulle linee Orte-Falconara tra Assisi e Spoleto e Foligno-Terontola-Cortona tra Foligno e Assisi.

Un ponte lungo la ciclovia.  Foto Umbriatourism

L’itinerario

Da Assisi a Spoleto il percorso è facile, mentre diventa più impegnativo (difficoltà media) nel tratto successivo fino alla Cascata delle Marmore.

Il viaggio fino a Spoleto (51 km) può anche essere suddiviso in due tappe: Assisi-Bevagna e Bevagna-Spoleto.

Il fondo stradale fino a Spoleto è abbastanza scorrevole, quasi tutto asfaltato e con un dislivello di circa 100 metri. Il primo tratto fino a Bevagna non è però adatto alle bici da strada per la presenza di buche e di un breve tratto di sterrato, mentre dopo Bevagna il percorso è affrontabile con qualunque tipi di bici.

Un tratto della ciclovia. Foto:UmbriaTourism

I tesori della Valle Umbra

Il tracciato attraversa la Valle Umbra ed offre un preciso ritratto del paesaggio della regione. Lungo il cammino si scorgono castelli, monasteri,palazzi e case di campagna, in un susseguirsi di elementi architettonici di epoche diverse perfettamente fusi nel paesaggio. Si incontrano lungo la via cittadine e piccoli borghi di interesse storico, mentre altre mete interessanti sono facilmente raggiungibili con brevi deviazioni.

Come riporta il sito https://www.umbriatourism.it/ i principali punti di accesso al percorso sono Assisi, la stazione di Santa Maria degli Angeli, Bevagna, Torre di Montefalco, Casco dell’Acqua, San Giacomo,Spoleto e Cannara.

1° tappa da Assisi a Bevagna:

Distanza: 22,5 km

Luoghi di interesse: Assisi, Basilica di Santa Maria degli Angeli,Santuario di Rivotorto,Cannara,Pian d’Arca,Bevagna.

Bici consigliate: ibride e mtb, da Bevagna a Spoleto anche bici da strada

Si pedala nella campagna umbra seguendo principalmente strade secondarie, un breve tratto di sterrato di circa 400 metri. Il terreno è abbastanza pianeggiante Sono presenti brevi tratti stretti e molto trafficati, sconsigliati alle biciclette reclinate.

Bevagna. Piazza Maggiore e chiesta di San Michele. Foto UmbriaTourism

 

Cosa vedere

Lungo la strada sono possibili varie soste e deviazioni per arricchire l’itinerario o per alleggerire il viaggio. Ci si può fermare ad esempio al santuario di Rivotorto,che ospita il Sacro Tugurio, un modesto capanno dove Francesco e due compagni trovarono riparo per vivere in povertà e fondarono l’Ordine dei Frati Minori. Oppure ci si può fermare a Cannara con le sue chiese ed i luoghi significativi della vita di San Francesco. Un monumento eretto nel 1926, l’edicola di Piandarca, ne segnala approssimativamente il punto, a circa 3 km dal centro di Cannara.

Importanti resti romani si trovano nei pressi del Borgo di Collemarcio, frazione di Cannara: si tratta di un insediamento risalente al II secolo a.C, Urvinum Hortense. Il sito fu successivamente abbandonato nel Medioevo. Sono ancora visibili i resti di un tempio, una cisterna ed un complesso termale dove sono stati rinvenuti dei mosaici, conservati nel museo città di Cannata, parte integrante del circuito museale regionale https://www.umbriaterremusei.it/ .

Merita sicuramente una visita Bevagna, borgo medioevale con numerose testimonianze di epoca romana. Sul punto più alto della città si trova la chiesa di San Francesco che conserva la pietra su cui salì San Francesco per predicare agli uccelli a Piandarca.

2° tappa da Bevagna a Spoleto

Distanza:28,7

Luoghi di interesse: Montefalco, Castel Ritaldi, Trevi, Fonti del Clitunno, Pissignano, Castello di San Giacomo, Spoleto.

Bici consigliate: questo tratto è asfaltato e si presta anche alle bici da strada

Il tracciato è pianeggiante e si snoda quasi tutto su un percorso ciclopedonale dedicato che passa lungo l’argine di due fiumi: Maroggia e Teverone.

La ciclovia passa vicino a molti centri suggestivi dell’Umbria, raggiungibili direttamente o con brevi deviazioni, come nel caso di Trevi. Foto UmbriaTourism

Si pedala lungo gli scenari naturali della Valle Umbra, sfiorando borghi ricchi di storia, eventualmente raggiungibili con deviazioni di circa 10 Km:Montefalco, Castel Ritaldi, Trevi, Pissignano e Campello sul Clitunno.Il percorso ciclopedonale finisce alla periferia di Spoleto: il punto d’arrivo è il Terminal Le Mattonelle. Da qui seguendo le strade che portano in città aperte al traffico si può raggiungere il centro o la stazione di Spoleto.

Cosa vedere

Vale davvero la pena fare un salto a Castel Ritaldi e aggirarsi nel borgo medioevale e magari visitare il castello del Duecento. E lo stesso vale per gli altri centri: Montefalco, la “capitale” Sagrantino del di cui si può ammirare la cinta muraria con torri e porte caratteristiche.

Il centro di Trevi . Il Palazzo del Comune. Foto Umbriatourism

Oppure Trevi, Città dell’Olio e tra i Borghi più belli d’Italia: potete fare due passi nel centro storico ed ammirare le colline circostanti ricoperte di ulivi, oppure visitare un frantoio.

Senza dimenticare Pissignano, con il suo castello e le fonti del Clitunno https://umbriatourism.it/it-IT/web/umbria/-/fonti-del-clitunno, sorgenti sotterranee che sgorgano in superficie e formano un lago che ha ispirato grandi poeti di epoche diverse.

Infine Spoleto: la Rocca albornoziana, il Duomo, la Fontana del Mascherone e il Ponte delle Torri,lungo 230 metri e alto 80, edificato nel Trecento sui resti di uan precedente costruzione romana, costituiscono solo un esempio delle tante cose da visitare nella città che nel mese di giugno ospita il Festival dei Due Mondi.

3° tappa: Da Spoleto a Sant’Anatolia di Narco

Dislivello: 300 metri | Difficoltà: medio | Fondo: sterrato | Bici consigliata: mtb, ibrida, gravel, ebike (con luci frontali) | Principali punti di accesso: Spoleto, Caprareccia, Tassinare, Sant’Anatolia di Narco

Distanza:23,5

Dislivello: 300 metri

Luoghi di interesse: Spoleto, Piedipaterno, Vallo di Nera, Castel San Felice, Abbazia SS. Felice e Mauro, Sant’Anatolia di Narco

Principali punti di accesso: Spoleto, Caprareccia, Tassinare, Sant’Anatolia di Narco

Bici consigliate:mtb, ibrida, gravel, ebike (con luci frontali)

     

La ciclabile parte nei pressi del cimitero dallo svincolo SS3 Flaminia sulla strada per Forca di Cerra, sul tracciato dell’ex Ferrovia a scartamento ridotto Spoleto-Norcia. La linea, attiva tra gli anni ‘20 alla fine degli anni ‘60 del ‘900, è stata riconvertita in una pista ciclabile nel 2014.

Gallerie lungo l’ex ferrovia Spoleto-Norcia. Foto Umbriatourism

Sono circa 50 km di gallerie (con scarsa illuminazione), ponti, stazioni dismesse, viadotti storici, tra gole e paesaggi mozzafiato. La presenza di dislivelli ed il fondo sterrato rendono impegnativa questa parte dell’itinerario.

Purtroppo, a seguito del terremoto del 2016, alcuni tratti non sono percorribili per il rischio di crolli nelle gallerie e smottamenti nel terreno. Tuttavia i lavori per rimettere in sicurezza il tracciato stanno andando avanti e si spera che vengano ultimati in tempi brevi. E’ aperto un primo tratto di 6,5 Km da Spoleto a Caprareccia. ma qui bisogna seguire la Statale 395 per quasi 19 km fino a Piedipaterno. Il percorso è molto panoramico e poco trafficato. I dislivelli sono abbastanza distribuiti. Ci sono tratti di salita fino a Forca di Cerro ( a quota 733 metri slm), ma anche discese che permettono di riprendere fiato.

Un tratto della ciclabile.Foto Umbriatourism

Il tracciato da Spoleto a Caprareccia, tutto su sterrato, prevede una pendenza media del 4,5% ed è impegnativo. Si consiglia di affrontarlo con una mountain bike e dotarsi di un’adeguata illuminazione per l’attraversamento delle gallerie.

Giunti a Piedipaterno, dopo aver percorso circa 23 km , si può proseguire per Norcia, oppure fare una deviazione di circa 5 Km verso Spoleto, rimanendo sempre sull’ex ferrovia fino alla Stazione di Sant’Anatolia di Narco – Scheggino.

Valnerina ,Scheggino. Foto Umbriatourism

4° tappa: Sant’Anatolia di Narco/Scheggino- Cascata delle Marmore.

Si prende la ciclovia del Nera fino alla Cascata delle Marmore per affrontare l’ultimo tratto del nostro viaggio. Sono 28, 2 km (60% su asfalto e 40% su ghiaia) facilmente percorribili lungo strade secondarie; si pedala immersi nello scenario naturale della Valnerina tra borghi in collina come  Sant’Anatolia di Narco,Scheggino,Ceselli,Ferentillo,Arrone,Casteldilago.Cascata delle Marmore. foto UmbriaTourism

Tutti paesi che uniscono la bellezza dei loro centri storici alle eccellenze enogastronomiche, come il prosciutto di Norcia, i formaggi e altre specialità come lo zafferano o i tartufi (in base alla stagionalità) ed i vini.

Il percorso segue a tratti il corso del Nera e negli ultimi km è tutto in un bosco. dopo una piccola galleria si supera un ponte e si arriva direttamente al parcheggio del Bevedere inferiore della Cascata delle Marmore, termine del nostro viaggio.

La cascata delle Marmore. Foto Umbriatourism

INFORMAZIONI UTILI 

NOLEGGI BICI  

Assisi: Martinelli  https://www.autonoleggioservice.it/bici-elettriche/ | Angelucci https://www.angeluccicicli.it/ | ASSISITOUR  https://www.assisitour.com/bici/#!/e/770cb8372195738bed56782cce19da50

Spoleto: Terminal le mattonelle https://www.bicigrillspoleto.it/

Sant’Anatolia: Ciclostazione Valnerina https://zafferanoedintorni.it/portfolio-articoli/ciclo-stazione-valnerina/

 

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