Fano, un dolce carnevale di cioccolato

L’Adriatico d’inverno mette malinconia. Del resto, Enrico Ruggeri per scrivere Il mare d’inverno, uno dei suoi maggiori successi. si ispirò al paesaggio di Marotta, a due passi da Fano (Pu).
Eppure il più importante Carnevale delle Marche si svolge proprio da queste parti (sfilate 9,16, 23 ed eventi conclusivi martedì 25 febbraio) e si replica pure d’estate -per il piacere dei turisti- con toni che riecheggiano, in piccolo, il clima di Rio de Janeiro.
E non si tratta di una brutta copia della festa Carioca o di altri celebrati carnevali, ma di una rivisitazione moderna di una lunga tradizione. Fano ospita infatti uno dei Carnevali più antichi d’Italia: le più lontane documentazione risalirebbero al 1347. Si tratta di una nota spese relativa al costo dei festeggiamenti di quell’anno, conservata negli archivi del comune. E con aspetti originali che lo rendono unico, come il Getto, una pioggia di cioccolatini e caramelle lanciati dai carri allegorici che si riversa sugli spettatori. Un “volume di fuoco” che si aggira  sui 18mila kg per ciascuna giornata del Carnevale tra cioccolatini e, in misura minore, caramelle .

 

Topolini sfilano al Carenvale di Fano

Simpatici pupazzi accompagnano i carri e attirano l’attenzione degli spettatori.

Le origini

Il Carnevale fanese è una festa popolare all’insegna del divertimento, nata a seguito della riconciliazione tra i Del Cassero e i Da’ Carignano, le più importanti famiglie di Fano. Delle loro liti e dei loro duelli fratricidi parla persino Dante nella Divina Commedia. Scherzi e trasgressioni, per lo più innocui, anche se all’inizio ci andavano giù un po’ pesanti: lanci di trippa, corride con i maiali.
Una volta individuato però un “format” un po’ più tranquillo, per il Carnevale di Fano si sono aperte le porte di un successo duraturo, con un “cerimoniale” consolidato nel tempo. Tra gli aspetti salienti, il momento più atteso è sicuramente il rito del getto, quando dai carri vengono gettati verso il pubblico quintali di caramelle e cioccolatini, seguendo una procedura rigorosamente codificata.

La particolarità: il lancio dei dolci

I carri percorrono tre volte viale Gramsci: la prima volta con la sfilata delle maschere a bordo dei carri di cartapesta a tema, gremiti dai rappresentanti dei vari quartieri che cantano e ballano.
La seconda con il “Getto” che vede il pubblico contendersi i dolci lanciati dai carri, utilizzando i modi più ingegnosi: ombrelli tenuti al contrario, scatole e scatoloni e persino ombrelloni girati all’insù per aumentare la superficie in grado di contenere le caramelle ed issati su pertiche per precedere i concorrenti, intercettando le parabole dei lanci. Infine i carri tornano per un ultimo giro detto delle luminarie con luci e fuochi d’artificio che sfidano le ombre della sera.

mani protese ( e ombrelli) in attesa del Getto

In primo piano il contenitore ufficiale per raccogliere i dolci lanciati dai carri. Ma spunta qualche oggetto improprio…

 

Negli ultimi anni si è proceduto ad una certa regolamentazione della manifestazione, introducendo l’ingresso a pagamento all’area delle sfilate e distribuendo al pubblico un apposito contenitore in cartone per il getto. Correttivi resisi necessari (non senza qualche polemica per l’ingresso a pagamento) perché negli anni passati, le gomitate e le spinte non si contavano. Meglio comunque tenere alla larga i bambini dalle mischie che si creano ai bordi della strada (solo per la giornata inaugurale dell’edizione 2019 si sono registrate 10mila presenze ed un totale di quasi 40 mila spettatori per tutto il periodo del carnevale).

Per le famiglie con bambini e per le scolaresche l’appuntamento più indicato è la sfilata delle 10 del mattino che precede ogni domenica la sfilata pomeridiana dei carri ( ore 15). Il Carnevale dei bambini non prevede un biglietto d’ingresso. Sarà attivo un servizio di trucco e costume a cura del laboratorio “Fano Città dei Bambini”, inoltre i creatori dei carri allegorici della sfilata del pomeriggio spiegheranno come li hanno costruiti e qual è il loro significato.

Colonna sonora, oltre all’inno del Carnevale composto ogni anno per l’occasione, la musica Arabita, cioè la musica arrabbiata. Si tratta di una banda sui generis nata nel 1923 che prende in giro le orchestre “serie”, eseguendo e rivisitando brani accompagnandosi con caffettiere, bidoni,ombrelli ed altri oggetti.

Carnevale di Fano maschere e dolci

Ogni domenica 18mila kg di cioccolatini e caramelle vengono lanciati dai carri durante la sfilata.

Formica Carnevale di Fano

La preparazione dei carri richiede molti mesi di lavoro e coinvolge complessivamente circa 600 persone ogni anno. 

Il Vulón

La maschera tipica del Carnevale è un pupazzo, il Vulón, creata nel 1951 dall’artista e presidente della Società Carnevalesca Rino Fucci, sulla base di leggende popolari.
In dialetto fanese con questo termine si identifica il gradasso che si vanta di tutto quello che fa. All’origine del nome c’è un appellativo dato ai soldati francesi durante la dominazione di Fano nel periodo Napoleonico a causa del loro comportamento arrogante. Vulón deriverebbe da nous voulons( =noi vogliamo).
Secondo alcuni, Napoleone in persona avrebbe pronunciato queste due parole manifestando l’intenzione di conquistare Fano. Secondo altri il termine fu coniato dai fanesi  per fare il verso ai francesi e al loro imperatore, perché tutti i proclami letti in piazza cominciavano sempre con l’espressione nous voulons. Come da tradizione, nel pomeriggio di martedì 25 febbraio, il Pupazzo verrà bruciato sulla piazza principale di Fano per concludere i festeggiamenti del Carnevale.

Gastronomia

Una sosta a Fano merita almeno l’assaggio del brodetto alla Fanese, una particolare variante molto apprezzata della ricetta della zuppa di pesce. A Fano ad inizio settembre si tiene il Festival Internazionale del Brodetto.
Una specialità nel settore della caffetteria è la moretta di Fano, bevanda tradizionale dei pescatori, spesso rappresentata sui carri del carnevale ed antesignana delle bibite energetiche oggi di moda. Si tratta di una miscela di rhum,anice e brandy scaldati ed aggiunti al caffè con limone e zucchero. Come spesso capita in questi casi, ogni famiglia ha la sua ricetta con le relative dosi. Esiste comunque in commercio anche un preparato speciale da aggiungere al caffè.
La moretta si serve al bicchiere. A causa della diversa densità dei liquidi si formano tre strati distinti: il caffè si adagia sul fondo, il preparato alcolico si posiziona al centro, mentre la schiuma del caffè sale in alto.
Tra i vini, si segnala il Bianchello del Metauro che secondo una leggenda determinò la sconfitta dei Cartaginesi contro i Romani nella battaglia del Metauro del 207 a.c. Il troppo vino avrebbe tagliato le gambe ai soldati guidati da Asdrubale, fratello di Annibale.

 

Dimensioni carri Carnevale di Fano

I carri sono di grandi dimensioni e generalmente di cartapesta. Gli argomenti sono legati all’attualità, alla politica ma c’è spazio per la fantasia.

I prezzi per l’ingresso alle sfilate pomeridiane

PREVENDITA ON-LINE
€ 10,00 intero;€ 7,00 ridotto (disabili, minorenni, ultrasessantacinquenni, per gruppi minimo 25 persone);€ 1,00 per (tesserati, accompagnatori persone disabili e bambini sotto i 140 cm. di altezza)

TRIBUNE E PALCHI
€ 15,00 Posto singolo Tribuna – Ingresso compreso;€ 225,00 Palco (15 persone) – Ingresso compreso;Palco disabili – Ingresso gratuito

VENDITA ALLE CASSE DURANTE I GIORNI DEI CORSI MASCHERATI
€ 12,00 intero;€ 7,00 ridotto per disabili, € 1 accompagnatore;€ 9,00 ridotto (minorenni, ultrasessantacinquenni, per gruppi minimo 25 persone;€ 1,00 bambini (sotto i 140 cm.).

Come arrivare a Fano.

Fano è comodamente raggiungibile da Milano con l’autostrada A1 direzione Bologna e poi a A14 direzione Ancona (uscita Fano, seguire poi indicazioni per Fano centro) oppure si può percorrere un tratto di Statale 16 Adriatica lasciando l’autostrada a Cattolica o a Pesaro, se si vogliono fare altre tappe.

Da Sud
(Da Ancona è raggiungibile con la Statale 16 o con l’autostrada A 14 direzione Bologna per chi proviene da Sud tratto Taranto-Bari-Ancona (Uscita Fano, seguendo indicazioni per il centro)

Dal Centro
autostrada A24 Direzione Teramo e proseguire sulla A14 in direzione Bologna.
In alternativa alle autostrade, da Roma si può prendere la via Flaminia per il valico della Scheggia, percorrendo la superstrada E-45 via Perugia.

Treni
La stazione di Fano, vicina alla zona del carnevale (Pincio), ben collegata con i treni che provengono da nord, anche se non esistono corse dirette. Si cambia a Bologna o a Pesaro
La stazione di Pesaro, dove fermano le Frecce Bianche o Frecce Argento (un solo Freccia Rossa)  dista solo 7′- 8′ di treno. Dal piazzale antistante la stazione di Pesaro partono anche gli autobus 99 e 99A che garantiscono alternativamente collegamenti ogni 15’circa.

Per chi arriva da sud si cambia ad Ancona e si può prendere un regionale veloce che impiega circa 35′. Per chi proviene da Roma, quasi tutti i treni fermano a Falconara Marittima, a meno di mezz’ora da Fano.

 

Dintorni
Pesaro (PU)11km Collegamenti ogni 15′ /30′ in autobus (tempi di percorrenza25′-30′) e frequenti, ma con differenze nelle varie fasce orarie in treno (8′ percorrenza)
Urbino (PU) 48 Km (collegamento in autobus da Pesaro ogni mezz’ora/ un’ ora circa, con riduzioni nei festivi. Durata viaggio: a)Corsa rapida Pesaro-Urbino : 45′ b) corsa normale: 1h10′
-Senigallia (An) 28 Km (a 15′ di treno)
– Ancona 63 Km(30′ di Intercity, 35′ regionale veloce, 40′ regionale)
-Cartoceto (PU) 34 km (centro storico medioevale con produzione di Olio Dop) collegamento in autobus 1h circa con cambio a Calcinelli.

Link  Ricetta della moretta

http://www.morettafanese.it/mc-ricetta-moretta.html

testo di Matteo Ganino

foto di Anna Leone e Matteo Ganino

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