Colico (Lc): tutto il bello del lago

In questo periodo di inattività forzata, vi sarà sicuramente capitato di vagare con la mente alla ricerca di un meta da raggiungere, magari in bicicletta, quando si potrà tornare a muoversi più liberamente. Se vi state quindi chiedendo dove andare, Colico (Lc) è la risposta giusta. Per godersi un po’ di relax ai tavolini di un caffè davanti ad un paesaggio rilassante. O per ricominciare a fare passeggiate a piedi o in bicicletta. E magari arrivare, pedalata dopo pedalata, fino a Sankt Moritz, prendendo il trenino del Bernina.

 

Barche al Molo di Colico

Un crocevia tra Lario e Valtellina

Colico è collocato in posizione strategica tra Lago e Valtellina e merita sicuramente una visita. Ci sono tante possibilità per trovare un percorso adatto per testare il proprio livello di forma, senza troppa fretta di tornare al top. E magari concedersi qualche piacevole gratificazione. Colico è il punto più a nord del Lago di Como, dove l’Adda si getta nel Lario. La sua fortunata posizione tra lago e montagne offre scorci panoramici suggestivi e itinerari cicloturistici adatti alle esigenze di tutti.

Laghetto

I percorsi si trovano poco distanti dalla ferrovia ed è quindi possibile utilizzare il treno per spostarsi, anche facendo piccoli tragitti. La tratta è servita da treni regionali che consentono il trasporto biciclette (verificare su www.trenitalia.it i treni con l’indicazione bicicletta DTR, che permette l’accesso ai ciclisti).

vela in mezzo al Lago di Como

Colico: un posto per fermarsi

E’ un paese di 7500 abitanti in riva al lago, protetto dalle montagne, tra le quali svettano i monti Legnone (2609 m) e Legnoncino (1711m). Un luogo caratteristico. E’ un errore considerarlo solo un posto di passaggio, una sosta veloce per un caffé al volo.
Colico si sta accreditando da oltre un decennio come meta privilegiata degli sportivi.Mentre i suoi bar in riva al lago, le sue passeggiate ed i suoi ristoranti tipici sono da tanti anni meta di gite fuori porta soprattutto di milanesi e lecchesi (ed infatti le code lungo la statale 36 sono proverbiali).Colico è raggiungibile in auto (Ss 36), treno (Linea Milano Sondrio Tirano), autobus (C10 Como-Menaggio-Colico: viaggio panoramico, ma anche odissea interminabile lungo la costa occidentale del lago) o in battello/aliscafo da Como o da altre fermate intermedie sulle due sponde del Lario.

Molo in inverno

Il molo di Colico

 

Colico in Inverno

La passeggiata Marinai d’Italia a Colico

La porta della Valtellina

La vicinanza con la Valtellina e la Valchiavenna e, un po’ più a distanza, con l’Engadina, rendono Colico un’interessante tappa intermedia conosciuta e molto apprezzata dagli sciatori provenienti da Lecco e Milano. Ma è anche una meta scelta dai turisti stranieri, tedeschi in primis, dai campeggiatori (soprattutto i camperisti con l’area di sosta con vista lago) e dagli amanti del windsurf e del kate surf.

La penisola di Olgiasca dove sorge l’abbazia di Piona

Colico è un importante nodo viario di importanti arterie stradali: la SS38 dello Stelvio e SS36 del Lago di Como e del Passo dello Spluga che attraversa la Brianza e finisce a Milano. Lo stesso si può dire anche a livello di ciclabili.Da Colico potete risalire la Valtellina fino a Tirano (80 km solo andata) oppure arrivare a Chiavenna (30 km), sfidando, a tratti, un leggero dislivello.

Il Sentiero Valtellina (che inizia 5 km dopo Colico e giunge a Tirano) e la Ciclabile della Valchiavenna formano infatti nel loro insieme un grande percorso lungo poco meno di 150 km, frazionabile in più parti, che tocca i luoghi più interessanti del fondovalle. L’itinerario incrocia i fiumi Adda e Mera e consente deviazioni strategiche per scoprire paesini incantevoli lungo la via e centri come Chiavenna, Morbegno, Sondrio e Tirano.

Colico d’inverno

Cigno a Colico

In riva al lago.Un cigno a Colico si lascia avvicinare da un bambino.

Piona

In alternativa al percorso verso Valtellina e Valchiavenna, potete dirigervi verso sud su un tracciato pianeggiante per raggiungere la splendida Abbazia di Piona a circa 8 km dal centro di Colico.

L'abbazia cistercense di Piona

L’abbazia di Piona

Partendo da Piazza Garibaldi si può raggiungere l’imbarcadero dei battelli della Navigazione del Lago di Como e proseguire in direzione sud (Lido e via dei Ciacc) percorrendo una strada poco trafficata di campagna fino arrivare alla spiaggia di Piona, in località Laghetto, la baia del lago tra Colico e Dorio, situata nelle immediate vicinanze dell’abbazia cistercense che risale al 600 d.c e merita sicuramente una visita, per il suo valore artistico e la sua posizione che sovrasta il lago.
Piona è collegata a Colico dalla linea ferroviaria Milano-Sondrio-Tirano. Fermano alla stazione di Piona i treni regionali (1 all’ora) e ci impiegano 3-4′ a raggiungere la stazione di Colico.

Piona dal lago

L’abbazia di Piona ,con il monte Legnone sullo sfondo.

Da Colico a Morbegno

Partendo da piazza Garibaldi a Colico (lago), si percorre il lungolago in direzione Montecchio nord per meno di un km; si superano il Circolo nautico e l’area camper fino a giungere al lido, molto frequentato dai surfisti, davanti al Bar-Ristorante-Pizzeria L’Ontano.

 

Da qui inizia un percorso su terreno sterrato che costeggia l’Adda e permette di raggiungere la foce del fiume. Si pedala nella riserva naturale del Pian di Spagna, una delle zone umide più importanti della Lombardia. La ciclabile passa nei pressi delle più significative fortificazioni della zona: il forte Montecchio-Lusardi, costruito nel 1911 ed attivo fino alla fine della seconda guerra mondiale, ed il forte spagnolo di Fuentes del ‘600.
Il primo tratto è uno sterrato lungo circa 3 km circa che termina all’altezza del sottopasso con la Statale della Valchiavenna. Proseguendo dritti in direzione nord si imbocca la ciclabile asfaltata che prosegue sino al centro di Morbegno (con qualche tratto di percorso misto ciclabile/marciapiede nel centro urbano ed un tratto su strada locale dopo il campo sportivo di Cosio Valtellino a 16,5 km dalla partenza da Colico. Dopo il 17° km occorre fare molta attenzione perché bisogna attraversare la Statale 38). Se non si vuole terminare la pedalata tornando al punto di partenza (il tratto Colico-Morbegno è lungo circa 18,5 km), si può proseguire fino a Sondrio (per altri 35 km) o fino a Tirano, risalendo la Valtellina.

Il tratto tra Colico e Morbegno è senz’altro quello più facile; lungo il tragitto si trovano aree attrezzate con tavolini e ci sono giochi bimbi e qualche bar che offrono opportunità di sosta.

Tratto Colico-Morbegno
Mappa del percorso

Da Morbegno a Sondrio

Il tragitto da Morbegno a Sondrio, completamente asfaltato, è un po’ più mosso, con salite a Morbegno, Talamona e Colorina ma i dislivelli (200 m di salita e 150 di discesa) non sono eccessivamente impegnativi.
Stesso dislivello (200metri di salita) da Sondrio a Tirano: si sale regolarmente senza sbalzi pedalando sull’asfalto.

La mappa del percorso

Da Morbegno a Tirano

Da Morbegno a Tirano si devono affrontare tratti di strada trafficati, anche se oltre la metà del percorso è in sede protetta e soprattutto da Sondrio a Tirano si percorrono strade secondarie sulle quali passano pochi mezzi. Bisogna tuttavia prestare attenzione ai tratti pericolosi lungo la statale 38 tra Morbegno e Sondrio.
Da Tirano parte anche il famoso Trenino Rosso del Bernina che arriva a Sankt Moritz. E la bici? E’ ammessa a bordo e paga come una persona. Si può salire con il trenino e tornare in bici. Ma attenzione! Il Passo del Benina in discesa non è cosa da tutti…. cliccate qui per informazioni 

Da Colico a Chiavenna

Se invece all’altezza del ponte dell’Adda a 3,5 km dal lungolago di Colico si svolta a sinistra in direzione Novate Mezzola, ci si dirige verso la Valchiavenna. Dal ponte dell’Adda si prosegue per 16,5 km, alternando strade locali e ciclabile su sterrato nel Pian di Spagna e poi su asfalto. Gli attraversamenti della Statale 36, all’altezza del ponte sull’Adda e della Statale 340 richiedono molta prudenza ed attenzione.

Colico. In lontananza la foce dell’Adda, con l’area naturalistica del Pian di Spagna che collega il Lago di Mezzola con il Lario. 

In alternativa, è possibile recarsi in treno fino a Dubino (la stazione è molto amata dai bambini di qualche decennio fa perché una nota marca di trenini elettrici l’aveva scelta come modello per la sua stazione giocattolo) e percorrere in bici il tratto fino al lido di Novate Mezzola.
A questo punto molti avranno voglia di mettersi sulla strada del ritorno. Per chi non è ancora contento c’è poi la possibilità di continuare fino a Chiavenna per altri 15 km (31 km in totale) su percorso misto asfalto-sterrato, in gran parte su ciclabile con tratti su strade poco trafficate. Attenzione alla statale 40 e ad alcuni attraversamenti.

La mappa  del percorso

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