Cogne, un prato per tutte le stagioni

Un grande prato circondato dai monti, con vista sul Monte Bianco e con sentieri che raggiungono boschi e vette nel cuore del Gran Paradiso. Un posto in prima fila per ammirare i ghiacciai, a partire dalla Grivola che sovrasta Cogne.
E’ un luogo per tutte le stagioni: d’inverno, partenza e arrivo delle piste di sci di fondo, ma anche snowpark per i più piccoli; in primavera ed estate punto di partenza per passeggiate ed escursioni alpinistiche di varia lunghezza e difficoltà, in alcuni casi percorribili agevolmente anche in autunno.

percorsi con le ciaspole

Scenari  da scoprire con le ciaspole nei boschi del Gran Paradiso 


Senza dimenticare che questa prateria di quasi 50 ettari, che costeggia l’abitato di Cogne, è ancora oggi luogo di pascolo per le mandrie. La fioritura a tarda primavera è uno spettacolo da non perdere. Una passeggiata di circa 2 km costeggia questa radura ai bordi del prato, una sorta di lungomare in montagna, particolarità molto apprezzata dai turisti.

Crema di Cogne

La Crema di Cogne, una bevanda “energetica” a base di cioccolato fondente, panna, uova e rum. Con dolci tipici (le tegole).

Quanto detto finora basta e avanza a spiegare perché nel 2012 i prati di sant’Orso abbiano ottenuto il riconoscimento di “Meraviglia Italiana”. L’impegno per il rispetto dell’ambiente e a favore di una mobilità dolce, che ha anche portato a Cogne il titolo di “Perla delle Alpi” assegnato dal Global Sustainable Tourism Council. Senza dimenticare infine che l’Associazione campeggiatori turistici d’Italia ha attribuito a Cogne la “bandiera gialla” per le sue due aree camper, la prima a due passi dal centro e la seconda non distante dalle suggestive cascate di Lillaz, formate dal torrente Urtier . Cogne è un luogo a misura di famiglia con diverse zone in cui è possibile muoversi, passeggiare e giocare liberamente: in località Lillaz, tra i boschi di Sylvenoir e naturalmente sul prato di Sant’Orso.

Il “pratone”di Cogne è probabilmente una delle più ampie praterie delle Alpi. E’ considerato un dono di S.Orso, un eremita vissuto nell’Alto Medioevo, intorno al VI secolo dopo Cristo.
Secondo un’antica leggenda, all’epoca, al posto del prato, c’era un grande bosco, popolato da lupi ed orsi. Il Santo liberò i villaggi della zona dalla presenza di questi animali che spaventavano le popolazioni locali e fece tagliare tutti gli alberi. Ciò che resta è una grande prateria, che, non a caso, prende il nome dal Santo.

 

L’eremita è ancora oggi molto venerato in tutta la regione. Si tiene in suo nome, da più di mille anni, un’importante fiera ad Aosta, fiore all’occhiello dell’artigianato valdostano. E al santo sono state dedicate numerose chiese in Valle. E il caso della pregevole Parrocchiale di S.Orso a Cogne di origine medioevale, ampliata e completamente ristrutturata nel ‘600 e risistemata ulteriormente in epoche successive.

Ai confini del prato inizia il Parco Nazionale del Gran Paradiso, un’area protetta di 70mila ettari, riserva reale di caccia di re Vittorio Emanuele II dal 1856 e primo parco nazionale nel 1922. La superficie si estende tra Valle d’Aosta e Piemonte e comprende 5 valli e 500 km di sentieri. Oltre all’animale simbolo del Parco, lo stambecco, esistono molte varietà di animali e piante protette che vivono in ambiente alpino.

Pattinaggio a Cogne

Ai bordi del “pratone” la vita si anima anche d’inverno (foto di Paolo Rey) 

 

Nel parco si possono praticare sci di fondo, sci da discesa, sci alpinismo, snowboard e camminate con le ciaspole.

Il tutto si svolge all’insegna del turismo slow a contatto con la natura, con un occhio attento alla sostenibilità ambientale. Niente mega impianti da sci quindi, ma molte possibilità di praticare tanti sport diversi. In base alla stagione e alle condizioni climatiche, ci si può dedicare a mountain bike (o anche e-bike), equitazione, trekking, alpinismo e arrampicata. Invece chi ama lo shopping, può trovare diversi negozi (in realtà non sempre a buon mercato) che offrono prodotti artigianali come nel caso dei dentelles, i tipici pizzi al tombolo.

falò invernale

Oggi Cogne è sinonimo di vacanza e svago, ma per secoli è stato un luogo di duro lavoro, come testimoniano in particolare le miniere di magnetite, conosciute dai tempi dei Salassi e dei Romani e rimaste in funzione fino al 1979 . Oggi il  Villaggio dei Minatori, poco fuori Cogne, ospita la Fondation Grand Paradis, sede del Parco Nazionale del Gran Paradiso, ed il centro espositivo Alpinart. E’ possibile visitare la miniera, ma solo accompagnati da una guida. La visita dura circa due ore.

Tra gallerie, teleferiche e ricordi degli ultimi minatori, passa un pezzo importante della storia di Cogne, poco noto ai turisti.

Le immagini che compaiono nell’articolo sono state gentilmente fornite dal Consorzio operatori turistici della Valle di Cogne (Ao) 

Matteo Ganino  

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