Ciaspole, il lato dolce della montagna

Via libera alle racchette da neve, sdoganate dalle nuove regole per contenere il virus. Un modo lento per vivere nella natura che raccoglie sempre più appassionati. Le ciaspole sono il modo più comodo per camminare in montagna d’inverno. Le racchette da neve presentano molti vantaggi, ma non bisogna farsi prendere la mano: la montagna nasconde insidie e richiede un’adeguata conoscenza dei percorsi. Meglio informarsi prima sull’altimetria, le caratteristiche della neve e la stabilità del terreno. Camminare all’aria aperta dà sicuramente un grande senso di libertà, ma guai a sottovalutare i pericoli.
Per questo è consigliabile iniziare a praticare questa attività su percorsi battuti e magari preferire per le prime volte escursioni guidate, anche per ricevere sul campo qualche consiglio utile.

Andare sulle ciaspole è uno degli sport invernali più economici e presenta minori difficoltà tecniche rispetto alle altre discipline nordiche, sci di fondo compreso. Quest’ultimo infatti è sicuramente più semplice da affrontare, almeno a livello iniziale, rispetto allo sci da discesa o allo snow board. Tuttavia anche il fondo richiede una serie di conoscenze minime di base per stare in piedi e muoversi in sicurezza sugli sci, soprattutto i tratti in discesa, ma anche nelle salite.

L’equipaggiamento

Per “ciaspolare” occorre un’attrezzatura minima che non è difficile procurarsi anche a costi contenuti: racchette, bastoncini (molto utili, ma che non tutti utilizzano) e un abbigliamento adatto, cioè comodo e impermeabile. Ma non bisogna commettere leggerezze: non coprirsi adeguatamente dal freddo o al contrario utilizzare capi troppo pesanti  edifficili da togliersi può compromettere l’esito di un’escursione.  Occorre anche evitare di camminare a lungo nella neve con indumenti bagnati o scarpe che lasciano entrare la neve. Come sempre,in montagna è meglio vestirsi a strati e portare con sé uno zaino leggero dove riporre facilmente i capi che non si indossano e tenere una piccola scorta di acqua, snack o piccole porzioni di cibo facile da assumere. Attenzione ai pantaloni: la soluzione migliore sono i pantaloni da trekking invernale. Da evitare i pantaloni da sci, impermeabili ma troppo rigidi, i jeans o pantaloni in altri tipi di tessuti che nella neve diventano subito fradici. E’ consigliato l’utilizzo di scarponi da montagna impermeabili, possibilmente comodi.

Il dispendio energetico

E’ importante ricordare che procedere con ciaspole risulta più faticoso che camminare. Questo comporta indubbi vantaggi per chi vuole far esercizio fisico perché il consumo calorico è decisamente superiore rispetto ad una passeggiata. Inoltre, grazie all’utilizzo dei bastoncini, si attiva circa il 90% dei muscoli. Praticamente è più o meno come correre un’ora, ma attivando più gruppi muscolari. Una camminata a passo moderato infatti può far bruciare tra le 150 e le 200 Kcal all’ora, in base al peso e alla distanza percorsa. Invece con le ciaspole ai piedi si può arrivare anche ad un consumo di 500 Kcal.

percorsi con le ciaspole

Cogne. Splendidi scenari naturali nei boschi del Gran Paradiso. Immagine gentilmente fornita dal Consorzio operatori turistici della Valle di Cogne (Ao)

Considerando il maggior dispendio energetico, occorre quindi valutare bene le proprie forze, perché non si possono tradurre automaticamente tempi e distanze percorse con la camminata, quando si pianifica un’escursione con le ciaspole. Meglio partire da percorsi brevi e in piano, dimenticandosi sia le distanze percorse abitualmente in città che quelle testate durante le escursioni estive. In primo luogo perché, per quanto leggere, le ciaspole costituiscono comunque un peso aggiuntivo da portare ai piedi. E quindi più lunga è la distanza e maggiore è l’aggravio di fatica. Bisogna poi tener conto che l’attrezzo sprofonda sempre almeno in parte nella neve, soprattutto se il manto nevoso è fresco e il percorso non è battuto. Il galleggiamento delle racchette da neve è determinato da più fattori: qualità e dimensioni della ciaspola, peso della persona e caratteristiche del terreno. Ultimo aspetto da considerare è il fattore clima: ci si muove in un ambiente freddo con temperature spesso vicine allo zero. Ciò comporta maggior dispendio energetico e conseguentemente più fatica.

I percorsi con le ciaspole sono possibili in molte zone d’Italia, sulle Alpi e sugli Appennini.

Lungo tutto lo stivale, sono presenti percorsi di montagna che attraversano parchi e aree di interesse naturalistico.

Ecco un breve elenco, non esaustivo, delle moltissime possibilità di effettuare escursioni di varia distanza e difficoltà.

Friuli Venezia Giulia

Valle d’Aosta

Alto Adige

Trentino

Lombardia (Valtellina)

10 escursioni sulle Ciaspole in Lombardia   (Touring Club)

10 itinerari sulle Ciaspole sulle Alpi  (Touring Club)

Piemonte

Veneto

Liguria

Non solo Alpi: ciaspole dalla Toscana alla Sicilia  

Emilia Romagna

Abruzzo

Marche

Molise

Umbria

Lazio

Parco Nazionale del Pollino (Calabria e Basilicata)

Sardegna

Sicilia

Campania

Immagine in hp: Zoncolan, Carnia foto di U. DaPozzo

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