Pesaro, storia e cultura a due passi dal mare

Volete fare una vacanza tra spiaggia e cultura? Scegliete Pesaro. Volete un’alternativa al “divertimentificio” della Romagna, o magari prendervi una pausa dalle ferie forzate sotto l’ombrellone? idem: Pesaro, con il suo centro ricco di luoghi di interesse storico a due passi dal mare.

Tanto vicino che non fate nemmeno in tempo a scrollarvi la sabbia di dosso e già vi trovate davanti alla porta della casa natale di Gioachino Rossini, al Duomo, con i suoi mosaici paleocristiani, ed al ricco Museo Diocesano. Oppure ai Musei Civici che ospitano, tra le altre opere, una pala d’altare di Giovanni Bellini.

Il Villino Ruggeri (1911)
Esempio di architettura Liberty a Pesaro

Ci sono infatti circa 500 metri tra piazza della Libertà, che si affaccia direttamente sul mare, e piazza del Popolo, il salotto della città. Qui si trovano in particolare  il cinquecentesco Palazzo Ducale, sede della Prefettura, e la chiesa di San Domenico con uno splendido portale in stile gotico, sconsacrata e divenuta circa 100 anni fa sede centrale delle Poste.

Chiesa di San Domenico dal 1911 sede delle Poste centrali

E quest’anno c’è un motivo in più per visitare Pesaro: le manifestazioni per il 150° della morte di Rossini, con una serie di eventi dedicati al compositore pesarese che, oltre alla musica, amava anche la cucina.

 

Sole che sorge sul lungomare in direzione Fano

La Palla di Pomodoro

Ma proprio in piazza della Libertà si rinnova il binomio tra mare e cultura perché nel 1971 fu collocata al centro di una fontana che guarda l’Adriatico una scultura di Arnaldo Pomodoro, divenuta ormai simbolo della città. Tanto che i Pesaresi la chiamano familiarmente la Palla di Pomodoro e ci si dà appuntamento “alla Palla”.

La Palla di Arnaldo Pomodoro, uno dei simboli di Pesaro

 A Pesaro l’ideale è muoversi in bici

Le distanze limitate tra centro storico, zona porto e spiagge, ma anche tra il centro e buona parte degli altri quartieri permette di girare la città a piedi o in bicicletta. Un po’ meno con gli autobus perché su certe tratte i tempi di attesa sono superiori a quanto ci si impiega a raggiungere quel posto a piedi o in bici e su numerose tratte urbane di domenica il servizio è sospeso.La città è dotata di una vasta rete di ciclabili denominata bicipolitana che collegano centro e zona mare alla periferia. E’ attivo un servizio di bike sharing molto capillare, attivabile da smartphone

Il Lungomare di Pesaro 

Le manifestazioni in centro

La particolare collocazione del centro di Pesaro, lo rende funzionale all’organizzazione di una serie di eventi che permettono di conciliare tuffi e concerti o dibattiti.E’ il caso del Festival del nuovo Cinema di Pesaro, nato negli anni ’60 quando i registi della nouvelle vague italiana si davano appuntamento in riva all’Adriatico per discutere di notte di cinema e proiettare i loro film, allora semisconosciuti e lontani dalla programmazione tradizionale dell’epoca, mentre di giorno andavano tutti al mare.

Il luogo simbolo di quella stagione, ancora oggi sede di molte proiezioni del festival, è il cinema Sperimentale, all’angolo tra piazza del Popolo e via Rossini, dove si trova la casa natale del musicista.

 


Festival del Cinema in Piazza del Popolo 

Il centro storico di Pesaro ospita tutto l’anno numerosi eventi, anche se in estate il baricentro del passeggio si sposta inevitabilmente in zona mare. Non mancano però le eccezioni come nel caso del festival rossiniano che gravita invece maggiormente sul centro.
Gli orari dei negozi, soprattutto in concomitanza con le aperture serali straordinarie, consentono interessanti opportunità di shopping anche dopo cena. Lo stesso dicasi per spettacoli ed eventi culturali. Anche la fornitissima biblioteca civica che osserva normalmente un orario estivo fino alle 20, prevede il martedì una lunga apertura serale dalle 16.30 alle 23.

 

Il palazzo Ducale iniziato nel XV secolo

Da visitare anche la Biblioteca Oliveriana con l’annesso museo, aperta nel 1797, che raccoglie volumi antichi e testimonianze archeologiche dei Piceni e dei Romani. La biblioteca, collocata nella suggestiva cornice di Palazzo Almerici, uno degli edifici cittadini più importanti del Settecento, merita una visita. Per informazioni: http://www.oliveriana.pu.it/

Sulle tracce di Rossini

Il Rossini Opera Festival, evento clou della stagione si tiene ad agosto e porta ogni anno a Pesaro migliaia di spettatori (18mila nel 2018) in gran parte stranieri (67% circa). Per questo festival lirico vengono allestite opere celebri e vengono recuperati anche lavori meno conosciuti del repertorio rossiniano. Anche se capitate in altri periodi dell’anno, non vi deluderanno né la ricca stagione concertistica del Conservatorio, nato per un lascito del grande compositore, né il cartellone del Teatro Rossini. Merita una visita anche la casa natale del compositore che si affaccia sull’omonima via Rossini all’estremità sud del centro storico e conserva cimeli, documenti e curiosità sull’artista.
C’è il progetto di un museo dedicato a Rossini, ospitato nella splendida cornice del palazzo Montani Antaldi (XVI-XVIII secolo).Pesaro, come si è detto, è una città relativamente piccola: anche andare a zonzo per le sue vie principali riserva piacevoli sorprese e non porta via nemmeno troppo tempo.

Chiese, Mosaici e Officine 

Nel centro cittadino infatti si trovano numerose chiese barocche ed edifici rinascimentali di pregio, anche se non sempre visitabili. I pregevoli mosaici del Duomo (con la possibilità di visitare anche il museo Diocesano), i Musei civici che ospitano una pala del Bellini e la Domus romana di via dell’Abbondanza, offrono ulteriori opportunità per conoscere Pesaro nel tempo.
Per chi ama le moto, invece, in via dell’Annunziata (zona musei civici, a pochi passi dalla chiesa dell’Annunziata, gioiello del XVI secolo) una lapide commemorativa ricorda il luogo in cui sorgeva la prima officina Benelli. In via Mameli 22 c’è un museo che ripercorre la storia della gloriosa casa motociclistica pesarese. Per informazioni: www.officinebenelli.it

Pesaro è famosa per le ceramiche, grazie ad una tradizione che risale al ‘300 ed  è stata rinnovata anche nell”800 e nel ‘900, con il contributo di artisti come Ferruccio Mengaroni. Tra le aziende storiche si distinguono le ceramiche artistiche Molaroni,  che produce dal 1880 maioliche fatte a mano.

 

Rocca Costanza e Vasco Rossi

La fortezza costruita poco fuori dal centro per proteggere la città da invasioni dal mare, fu edificata per volontà di Costanzo Sforza fra il 1474 e il 1483. Si può notare una certa somiglianza il castello Sforzesco di Milano. Uno dei suoi ospiti più famosi fu Vasco Rossi, detenuto a Rocca Costanza per 20 giorni nel 1984.

Rocca Costanza

Nel tempo infatti l’edificio ha svolto funzioni diverse: da struttura difensiva a prigione fino all’attuale destinazione di luogo utilizzato per grandi eventi culturali, che compensa in parte il fatto che la Rocca resti chiusa al pubblico per gran parte dell’anno. La fortezza ospita periodicamente eventi e spettacoli con capienza ridotta per motivi di sicurezza. Queste occasioni consentono di accedere al cortile con il suo loggiato e talvolta anche ai sotterranei della Rocca.

I dintorni di Pesaro

Per restare nel territorio del comune di Pesaro a circa 6 km in direzione sud est c’è Novilara, borgo medioevale fortificato con splendida vista sul mare e sull’entroterra, di cui restano una porta e parte delle mura.
A Novilara c’è anche una necropoli con circa 300 tombe risalenti all’eta del Ferro che testimoniano molti aspetti della vita della popolazione dei Piceni.
I reperti sono ospitati presso il museo Oliveriano ed una parte di questi è ancora in attesa di una collocazione nelle sale per mancanza di spazio.
A pochi km a sud di Novilara c’è Fano, che però merita una visita a sé, soprattutto in occasione del suo carnevale storico con origini risalenti al XIV secolo.

Il Colle San Bartolo

Tutta l’ area del promontorio a nord di Pesaro si trova all’interno del parco naturalistico del Colle San Bartolo che si appoggia su una falesia naturale oggetto di studi geologici perché ricca di fossili.
A Fiorenzuola di Focara c’è un museo paleontologico con una ricca collezione di reperti fossili risalenti a circa 6 milioni di anni fa, quando secondo alcune teorie, ci sarebbe stato l’essiccamento del Mediterraneo che avrebbe portato all’affermarsi di pesci dalla struttura più pesante, in grado di muoversi in acque molto ricche di sale. Il museo ospita numerosi laboratori per le scuole e i bambini.
Sempre nel territorio comunale, a nord, si trovano appunto Fiorenzuola di Focara, menzionata da Dante nel XXVIII Canto dell’Inferno e Casteldimezzo, borghi suggestivi costruiti su un promontorio, l’unico tra Trieste ed Ancona prima del Conero, collocato in posizione strategica.

Veduta dal San Bartolo:
La Vallugola tra  Casteldimezzo e Gabicce

Qui sia in epoca romana che nel medioevo furono costruite fortificazioni. Oggi di questo passato resta una splendida vista con rocce a strapiomombo sul mare. Da segnalare la baia della Vallugola, un’insenatura tra Gabicce e Casteldimezzo, tradizionalmente frequentata dai pescatori di vongole. Oggi ci sono allevamenti specializzati ma nell’800 questa attività costituiva per molti un disperato tentativo di sfamare le famiglie, perché praticare l’agricoltura su un territorio così impervio e roccioso era una sfida continua che riservava molte delusioni. Del resto anche il mare serbava brutte sorprese e quindi gli abitanti di questi borghi alternavano alla pesca attività agricole come la coltivazione della vite. Il San Bartolo sorge a nord est della città, dopo il porto, alle spalle di Baia Flaminia che ospita una piazza dedicata a Luciano Pavarotti. Qui il maestro aveva il suo Buen Retiro.  La villa dell’artista sorge proprio sulle prime pendenze del San Bartolo, con una splendida vista mare.

L’Atlantide dell’Adriatico

Secondo un’antica leggenda in queste acque sarebbe sprofondata la città romana di Valbruna, conosciuta come l’Atlantide dell’Adriatico. Finora nessun sommozzatore è riuscito a trovarla, nonostante il persistere di voci di avvistamenti di resti subacquei di resti di colonne edifici e strade.
Ma anche restando sul pelo dell’acqua o salendo sui sentieri a strapiombo sul mare lo spettacolo è incantevole.
Per gustare appieno i paesaggi, soprattutto al tramonto, conviene percorrere la strada Panoramica che collega Gabicce a Pesaro,21 km al 50% in salita e al 50% in discesa, amata da ciclisti, podisti e amanti della moto . Sul San Bartolo, passava la linea Gotica, linea immaginaria tracciata dai nazisti per dislocare le truppe e fissare la liena di fuoco nel tentativo di contrastare l’avanzata degli alleati e soffocare la Resistenza partigiana. Gli scontri furono durissimi e coinvolsero la popolazione civile, con numerose vittime, soprattutto nell’entroterra in direzione di Urbino e del Montefeltro.
Un museo paleontologico presenta numerosi fossili e offre laboratori e attività per i bambini, Per saperne di più sul Parco del San Bartolo vedi http://www.parcosanbartolo.it

L’area archeologica del Colombarone

Anche l’area archeologica del Colombarone si trova nel cuore del parco naturalistico del San Bartolo.
Per accedere all’area archeologica conviene però prendere la statale Adriatica (SS 16)  fino alla chiesa di Colombarone (strada della Romagna 136/8), uscite autostrada A14 da Nord: Cattolica-direzione Pesaro, da Sud: Pesaro, direzione Rimini.
La zona presenta i resti di una villa romana, databile verso la fine del III secolo d.c, appartenuta presumibilmente ad un ricco proprietario terriero o ad un funzionario statale.
Una parte dell’edificio venne trasformata in epoca bizantina nel 500 d.c in una chiesa, denominata Basilica di San Cristoforo, più volte ampliata e utilizzata fino al 1100. In particolare la sala dei banchetti diventa la sala di culto, con tanto di abside. Gli archeologi hanno anche individuato un’area termale e un settore adibito a residenza. Sono ancora visibili alcuni mosaici e le ricostruzioni grafiche aiutano il visitatore a farsi un’idea dell’evoluzione della struttura nel tempo. L’accesso all’area è libero. Sono previste visite guidate con percorsi distinti per bambini e adulti.
Per informazioni: tel. (+39) 0721 387541 / 0721 387357.

Gradara, la Rocca di Paolo e Francesca

A Gradara c’è il castello dove la leggenda vuole che sia nato l’amore tra Paolo e Francesca raccontato da Dante nella divina Commedia. Ma altre fonti collocherebbero invece il castello nel centro storico di Pesaro, dove sorge il cinquecentesco l’arco della Ginevra, in una costruzione appartenuta nel Medioevo ai Malatesta.
Oltre ai celebri amanti, il paese offre altre manifestazioni per portare i turisti nel clima medioevale
Da diversi anni nel mese di luglio e diventata un’appuntamento fisso la rievocazione storica dell’assedio del castello, durato 43 giorni nel 1466 ad opera dei capitani di ventura più temuti dell’epoca: Francesco Sforza, futuro signore di Milano e Federico da Montefeltro, poi Duca di Urbino, protagonista di un celebre ritratto di Piero della Francesca. Gradara offre infine un fitto calendario di eventi legati al medioevo e alla gastronomia locale, ricca di ricette “marchignole”, tipiche della tradizione culinaria di questa zona di confine tra le Marche e l’Emilia Romagna.

Nei dintorni c’è anche Tavullia, il paese di Valentino Rossi sede del fan club del motociclista pesarese e luogo di ritrovo dei tifosi soprattutto in occasione del Gran Premio di Misano, a pochi km da Tavullia.

Matteo Ganino

foto di Anna Leone

 

 

 

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