Malta, in viaggio tra i tesori Unesco

Malta è un piccolo stato, ma con 7000 anni di storia alle spalle, come testimoniano i tre siti patrimonio dell’Unesco (La Città di Valletta, i Templi Megalitici e l’Ipogeo di Hal Saflieni). Malta è il risultato di un lungo viaggio nella storia iniziato nel Neolitico e proseguito con Fenici, Greci, Romani, Arabi, Normanni, Francesi e Inglesi. I maltesi hanno subito molte invasioni e le imponenti fortificazioni documentano la loro storia travagliata, ma sono gente accogliente: lo scrisse a chiare lettere negli Atti degli Apostoli S. Paolo, che vi passò tre mesi, a seguito di un naufragio avvenuto nella zona oggi chiamata Saint Paul’s Bay. Ed ora il paese, indipendente dalla Gran Bretagna da soli 54 anni e membro Ue da poco più di dieci, si prepara per nuove sfide, legate al turismo a 360° e nel 2018 La Valletta sarà Capitale europea della Cultura

Cristiani Vs Turchi

Questa terra è legata soprattutto ai Cavalieri dell’Ordine dell’Ospedale di San Giovanni di Gerusalemme del santo Sepolcro, meglio conosciuti come Cavalieri di Malta, che resistettero all’assedio di 40mila Turchi e dotarono l’isola di splendide chiese barocche. La sola La Valletta, Capitale europea della cultura 2018, con i suoi 320 monumenti su un territorio minuscolo costituisce una delle aree a più alta concentrazione di edifici storici del mondo (Fonte Unesco).

La Valletta, Concattedrale di San Giovanni (Foto Matteo Ganino)

E se ancora non vi basta, c’è la ciliegina sulla torta: il capolavoro di Caravaggio “La Decollazione di San Giovanni Battista”, custodito nel museo della Cattedrale cittadina.

La religione gioca un ruolo chiave nella cultura maltese, lo testimoniano le processioni ed i riti della settimana santa e la grandiosità dello stile barocco.

La Wirija, il tipico presepe di Pasqua (Foto di Matteo Ganino)

A Malta non si fa il presepe solo a Natale, ma anche a Pasqua: al posto della natività, ci sono rappresentazioni della passione e della resurrezione di Cristo. La Wirja, parola maltese che significa mostra,esposizione  viene allestita in stanze o garage con statue e piccole istallazioni. C’è chi addirittura affitta o acquista uno spazio per mettere in piedi la propria Wirja.

Come girare per Malta

Il segreto per scoprire Malta è girarla per coglierne le multiformi sfaccettature. Meglio quindi non fermarsi in un posto, anche quando ci si sente coccolati in un comodo resort o quando si prende il sole su una splendida spiaggia. Potendo, il mezzo più affascinante per raggiungere i luoghi caratteristici, è la barca.

Ci sono tanti altri modi per girare le isole che compongono Malta (le maggiori sono Comino, Gozo e Malta, la più estesa), ma se usate auto, moto o bici dovete tener conto di alcuni inconvenienti: a) si guida a destra come in Inghilterra b) le strade sono strette c) gli automobilisti sono generalmente indisciplinati. Un po’ come in Italia, ma dato che si guida dall’altra parte della carreggiata, non sempre riuscirete a capire chi ha la precedenza alle rotonde.

d)Fate attenzione ai limiti di velocità: 80 Km/h sulle strade extraurbane e di 50 Km/h (in alcune zone 30 Km/h) nei centri urbani.

Le dimensioni contenute dell’isola di Malta, permettono di girarla agevolmente dai principali centri (Foto Matteo Ganino)

Se non ve la sentite di noleggiare una macchina e non disponete di un pullman che vi scorrazzi per Malta, potete fare affidamento sul sistema degli autobus che è capillare, mediamente più efficiente rispetto agli standard italiani e soprattutto economico per chi fa più di 1 viaggio. Un biglietto valido 2 ore costa €1,50 d’inverno e €2 d’estate (da metà giugno a metà ottobre , mentre il prezzo del biglietto per gli autobus notturni (dalle 23 alle 4 del mattino) è di 3€. La carta di durata settimanale 7 Day Explore costa €21 per gli adulti e €15 per i bambini fino a 10 anni (fino a 4 anni i bambini viaggiano gratis), mentre la carta contenente 12 biglietti singoli, utilizzabili da tutta la famiglia, costa €12. Invece la carta ExplorePlus, che permette viaggi illimitati a tutte le ore del giorno e della notte, è disponibile a €39.  Per chi viaggia frequentemente e si trattiene per più tempo, esiste la personalised Tallinja Card, una carta magnetica a condizioni vantaggiose, che però ha costi di attivazione e richiede una fototessera. Dopo le 23  scatta la tariffa notturna, ma ci sono corse solo dal venerdì alla domenica.Di notte gli abbonamenti ed i biglietti diurni non sono validi, tranne per le soluzioni con viaggi illimitati.  Per maggiori informazioni consultare il sito dell’azienda dei trasporti maltese www.publictransport.com.mt

Bus di linea e autobus d’epoca

Malta è servita da 80 linee di autobus e l’isola di Gozo, molto più piccola (67 kmq contro i 316 Kmq di Malta) da 15. Conviene comunque soggiornare nei centri principali come La Valletta, Sliema, Saint Julian’s, Buggibba/Saint Paul’s Bay o Mdina dove le corse sono più frequenti e da lì raggiungere le altre destinazioni. A Gozo invece può essere comodo alloggiare a Victoria (Rabat), punto di partenza per le escursioni sull’isola lunga 14 km e larga 7 .

Se volete invece fare un tuffo nel passato su un autobus d’epoca, un vecchio pullman di marca inglese di colore giallo, come quelli in servizio fino a poco tempo fa, potete fare un giro turistico con guida su uno di questi mezzi a prezzi concorrenziali rispetto ad altre zone d’Europa.

Per informazioni e percorsi: www.citysightseeing.com.mt

Il mare

Il mare di Malta è molto adatto alle immersioni (tanto che nell’arcipelago esistono circa 40 scuole di sub) perché la temperatura dell’acqua non scende quasi mai sotto i 13° e perché la costa presenta fondali e scenari marini che attirano anche gli appassionati di snorkelling, cioé chi nuota con maschera e boccaglio senza andare sott’acqua. Scogliere, relitti di navi (soprattutto della seconda guerra mondiale),grotte sottomarine offrono riparo a numerose colonie di pesci. Le acque limpide permettono di ammirare la flora e fauna marina anche nuotando in superficie.
La presenza costante di venti ed il clima mite rendono le isole maltesi ideali per vela e wind surf.

Traghetti e minicrociere

Si può affittare una barca a prezzi abbordabili,  oppure utilizzare i traghetti.

Veduta del Grand Harbour (Foto Anna Leone)

Il water Taxi effettua minicrociere all’interno del Grand Harbour, mentre alcune compagnie organizzano tour tra le città storiche di La Valletta e le cosiddette Tre Città (Vittoriosa, Senglea e Cospicua).Dalla capitale partono anche traversate a bordo della dghajsa, la tradizionale imbarcazione maltese, per Senglea e Vittoriosa.

Particolarmente panoramico ed economico è il traghetto che collega La Valletta a Sliema, un tragitto di 10-15′: . Le corse sono frequenti: una ogni 30′ dalle 7 del mattino alle 19 nei giorni feriali (alle 18 nel periodo invernale), con qualche corsa in meno nei festivi: l’ultima corsa è alle 17,30-17,45 d’inverno e intorno alle 18 ‘estate (per maggiori informazioni consultare il sito www.vallettaferryservices.com/route_map.html)

Le spiagge e le baie di Malta

Le spiagge sono bellissime, ma per la maggior parte rocciose e a costa alta. Se sapete nuotare e amate le baie e le spiagge piccole, non avrete problemi. A Malta sono rare le distese di sabbia. Ma anche in presenza di distese sabbiose occorre dotarsi di scarpette da scoglio per la presenza di sassi appuntiti anche vicino a riva. I ciottoli sono dappertutto, anche nelle perle dell’arcipelago, come la Blue Lagoon a Comino,una spiaggia mista di sassi e sabbia che si affaccia su una laguna di acqua marina.

Se cercate la sabbia, le zone più belle sono la Golden Bay, la Mellieha Bay ( presenta alcune spiagge molto suggestive come Ghadira), Tuffieha Bay, Paradise Bay e Ramla Bay a Gozo, spiaggia di sabbia rossa vicino alla Grotta di Calipso, un luogo suggestivo che secondo una leggenda corrisponderebbe alla dimora della ninfa che per 7 anni, si narra nel poema omerico, tenne prigioniero Ulisse.

Quando andare a Malta

I mesi migliori per visitare Malta sono aprile maggio giugno e poi settembre e ottobre. Ma il bagno si fa da maggio a fine settembre ed in alcuni casi ad ottobre, più difficilmente in aprile.

A luglio e agosto invece si riversa sull’arcipelago la maggior parte dei turisti. A settembre cisi sono ancora diversi eventi e la vita è vivace. Per chi predilige l’autunno, da non perdere la Notte Bianca di La Valletta l’11 ottobre.

Dove andare

A Malta non ci sono montagne, il punto più alto è 253 metri nella zona sud ovest dell’isola maggiore, ma ci sono scogliere con punti molto panoramici e sentieri per passeggiate a piedi o a cavallo. E’ il caso di Dingli Cliffs, una falesie alte 220 m a strapiombo sul mare.

Se invece volete stare a livello del mare,Marsaxlokk è un tranquillo porto di pescatori che ospita la maggior parte delle imbarcazioni da pesca del Paese. Non è quindi un caso che qui siano sempre ormeggiato qualche Luzzo (Luzzu in maltese), il tipico e coloratissimo peschereccio a doppia prua che presenta due occhi disegnati ai due lati sulla parte anteriore dello scafo, retaggio di una tradizione marinara che risale ai Fenici, ma affonda le sue radici nell’antico Egitto.

Un Luzzu. Foto Wikimedia Creative Commons (1985)

Li chiamano gli occhi di Osiride, divinità egizia a cui la leggenda attribuisce l’invenzione della vela o occhi di Horus, altro dio egizio, simbolo di prosperità, ricchezza e buona salute. I maltesi frequentano questa località soprattutto per le trattorie ed i ristoranti a prezzi modici, ideali per il pranzo della domenica con amici e parenti, e per il mercato del pesce che apre prestissimo la domenica mattina. Oggi però la baia tra cisterne, container e ciminiere ha perso un po’ del suo fascino originale ed in alcune zone c’è il divieto di balneazione.

Trattandosi di un porto naturale di grandi dimensioni ha svolto nel tempo anche altre funzioni, soprattutto in ambito militare: a Marsaxlokk sbarcarono i Fenici nell’800 a.c. I turchi la scelsero come base navale durante l’assedio del 1565, Napoleone vi sbarcò nel 1798, gli inglesi utilizzarono questa insenatura durante la seconda guerra mondiale.

25 anni fa il porto ha ospitato finalmente un evento non bellico e fondamentale per la pace nel mondo: il 2-3 dicembre 1989, a poche settimane dal crollo del Muro di Berlino, su una nave russa ormeggiata al largo di Marsaxlokk si tenne lo storico vertice tra il presidente Usa George Bush ed presidente dell’ Urss Mikhail Gorbaciov che sancì la fine della guerra fredda.

Centri da non perdere

a)Le tra città: Vittoriosa, Cospicua e Senglea si affacciano sul Grand Harbour e si trovano di fronte a La Valletta costituendo un insieme di vicoli, punti panoramici e monumenti di grande impatto.

Cannoni sul Grand Harbour (Foto Matteo Ganino)

Vittoriosa, nota anche con il nome di Birgu, fu nel tardo medioevo la prima sede dei Cavalieri che si trasferirono dall’altra parte del Grand Harbour solo dopo la vittoria sui turchi. Da vedere il Palazzo dell’Inquisitore, con le prigioni ed il museo della guerra di Malta con i rifugi antiaerei e le testimonianze d’epoca che ricostruisce il durissimo periodo ed il ruolo chiave giocato da Malta durante il conflitto.

Ad ottobre si tiene Birgu by Candlelight, evento all’interno della Birgu Fest. Nell’occasione si spengono le luci e le vie del centro vengono romanticamente illuminate dalla luce delle candele.

b) Mdina è una città fortificata su una collina al centro dell’isola di Malta. Vi si insediarono prima i Fenici e poi Romani e Arabi he cconsideravano la piccola città un luogo sicuro in caso di invasioni per la sua distanza dal mare e per la posizione sopraelevata che consente di dominare Malta. Di sera l’atmosfera è particolarmente suggestiva che giustifica pienamente l’appellativo dato a Mdina di Città del Silenzio. A Mdina c’è la cattedrale di San Paolo, costruita forse sui resti della villa di San Publio, il patrizio romano che ospitò San Paolo dopo il naufragio. Il Duomo attuale costruito tra il 1697-1702, sui resti di chiese più antiche risalenti al 300 d.c e all’epoca normanna, distrutte da un terremoto, presenta interni di pregio.

 

 

Angoli suggestivi tra Rabat e Mdina (Foto Anna Leone)

Vicoli a Rabat (Foto Anna Leone)

Mdina è anche il centro da cui partì la rivolta contro Napoleone per i saccheggi dei tesori di chiese e conventi.

Praticamente attaccata a Mdina c’è Rabat con le sue catacombe e la grotta che avrebbe abitato San Paolo a Malta.

Viaggio nella notte dei tempi

I templi megalitici dell’arcipelago sono sei e si trovano a Malta e a Gozo.

Ad Ħaġar Qim e Mnajdra, a sud ovest dell’isola ci sono templi collocati sul punto più alto di una collina brano costruiti per seguire il sole durante le varie fasi del giorno. Sono state rinvenute a Ħaġar Qim alcune statuette con raffigurazioni di uan divinità femminile, la Dea Madre.

A Tarxien, vicino a Cospicua ci sono altri templi megalitici collegati tra di loro e decorati con motivi a spirale, incisioni e bassorilievi con raffigurazioni di animali. Sono state anche rinvenute statuette che ritraggono figure femminili.

L’Ipogeo

A poca distanza da Tarxien sorge l’Ipogeo di Hal Saflieni: una necropoli sotterranea scavata nella roccia grande circa 500mq costruita tra il 3600 ed il 2400 a.c e considerata uno dei monumenti preistorici più importanti.

Victoria la principale città di Gozo, si trova al centro dell’isola: fino al ‘600 gli abitanti dormivano presso la cittadella fortificata. Era un obbligo di legge fino al 1637, quando durante un periodo di pace sufficientemente lungo la disposizione fu abolita. Oltre alle vie del borgo antico a Gozo si organizzano percorsi enogastronomici con degustazione di olio e vino.

Cucina Maltese

E’ una cucina mediterranea in cui si trovano piatti della tradizione araba, ricchi di spezie, della cucina inglese e francese e della cucina italiana rivisitati: ad esempio la pizza con la salsiccia maltese (una salsiccia salata).

I cibi tipici sono il pastizzi: una sfoglia salata ripiena di ricotta o piselli mangiata a colazione o come spuntino, ottima calda appena sfornata.

Pastizzi. Foto Creative Commons CC BY 3.0

Il piatto nazionale è il coniglio stufato alla maltese (Fenkata) servito con le patate al forno o verdure varie. Il coniglio viene cucinato anche fritto o arrosto

C’è poi l’aljotta, la zuppa di pesce condita con aglio peperoncino riso e spezie ed il pasticcio di lampuga, il pesce preferito dai maltesi.

Ftira. (Foto di Chattacha) Creative Commons CC BY 3.0

Molte le preparazioni a base di maiale e ottimi il pane, la Ftira, tipico pane a ciambella ed i dolci alla ricotta che ricordano i cannoli, gelati e dolci alle mandorle.Ottime anche le arance rosse.

Film a Malta

Nei pressi di Fort Rinella, vicino alle avvenieristiche costruzioni di Smart City, la cittadella della conoscenza e delle tecnologie informatiche che sta sorgendo sulla costa orientale a sud de La Valletta, ci sono i Mediterranean Film Studios. Si tratta di strutture chiuse al pubblico, ma ben visibili dalla strada.

Si tratta di bacini artificiali di dimensioni medio-piccole utilizzati per le riprese in mare: le navi finte che “navigano” in queste pozze d’acqua vengono riprese in un orizzonte libero dando l’impressione allo spettatore che i protagonisti del film si trovino in mare aperto. Uno dei film girato  su questi set è stato La leggenda degli uomini straordinari (2003).

Il villaggio di Popeye, set del film del 1979 con Robin Williams. (Foto di Matteo Ganino)

A Nord di Malta, ad Anchor Bay, la zona che si estende verso Comino dove gli insediamenti urbani si diradano e gli elementi naturali dominano il paesaggio naturali, c’è il villaggio di Swertheaven, il set del film Popeye con Robin Williams girato nel 1979: una ventina di case di legno che riproducono il mondo di braccio di Ferro. Oggi i luoghi delle riprese cio dhanno lasciato il posto ad un parco divertimenti con attrazioni per bambini

Persone disabili

Accessibilità: http://www.visitmalta.com/it/accessibility

Il sito della Commissione Nazionale Persone con Disabilità http://crpd.org.mt/

(in lingua inglese)

Il sito ufficiale dell’Ente del Turismo Maltese suggerisce di contattare anticipatamente la Commissione Nazionale Persone con Disabilità.

La foto in evidenza Luzzu a Marsaxlokk  è pubblicata nei termini previsti da Creative Commons Attribution-Share Alike 3.0 Unported license. CC BY 3.0

 

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